Il mio incontro con le Missionarie Figlie del Calvario

Qualche anno fa conobbi la Congregazione delle Missionarie Figlie del Calvario attraverso Madre Edith e Suor Maria Cristina.

Eravamo invitate alla Professione perpetua di altre suore. In quel momento, con il Cenacolo di preghiera per le vocazioni dei Padri Rogazionisti di Grottaferrata (RM), stavo cercando di coinvolgere le congregazioni femminili e maschili della zona, per la diffusione del carisma del “Rogate”, cioè la preghiera per le vocazioni. Chi, come me, fa parte del laicato, si impegna nel diffonderla e propagarla ovunque. Il carisma del Rogate è universale nella Chiesa, tanto più se coinvolge le congregazioni nella preghiera per le vocazioni e nella sua diffusione.

Fu dunque in occasione della Professione Perpetua che incontrai per la prima volta Suor Maria Cristina: fui colpita dal suo sorriso e confesso anche dall’abito nero. Poi seppi che faceva parte della Congregazione il cui nome ricorda il Calvario, per cui la spiritualità è tutta orientata alla preghiera e all’apostolato verso i poveri più poveri, in ricordo e in virtù della Passione di Gesù Cristo.

Quel pomeriggio con Suor Maria Cristina, allora vicaria generale, c’era anche Madre Edith, Madre Generale della Congregazione. Anche la Madre fu molto dolce e accogliente. Al mio invito a partecipare al pellegrinaggio a piedi dalla casa dei Padri Rogazionisti di Grottaferrata fino al vicino Marino (RM), pregando lungo il cammino affinché il Signore non faccia mancare sante vocazioni nella sua Chiesa, la Madre Edith e Suor Maria Cristina risposero con un generoso SÌ!!

Fui molto sostenuta e soprattutto incoraggiata nel difficile compito di spronare fedeli laici e religiosi a pregare, a pregare di più, a pregare intensamente per le vocazioni. Riconosco oggi che quel SÌ delle nuove amiche suore e il loro sorriso accogliente mi diedero la forte spinta ad andare avanti e a entusiasmarmi nella diffusione del Rogate!

Da allora sono trascorsi undici anni e, come allora, le Missionarie Figlie del Calvario, continuano incessantemente a partecipare al pellegrinaggio vocazionale a piedi tra i due comuni della periferia di Roma. Suor Makumalo e Suor Fungayi, con dedizione che definisco eroica, puntualmente, alle 16.30 del terzo martedì di ogni mese dell’anno pastorale, sia che piova sia che nevichi o sotto il solleone, giungono a piedi dalla Casa generalizia distante circa un paio di chilometri, alla casa dei Padri Rogazionisti.

La Madre Edith e Suor Maria Cristina, ora trasferite rispettivamente nel Messico e a Roma città, hanno lasciato un segno indelebile di fede e di credibilità nei confronti della preghiera per le vocazioni, il Rogate! Lo hanno lasciato nelle persone coinvolte ugualmente nel carisma e quindi compagne di pellegrinaggio e nella comunità che si è formata successivamente al loro trasferimento, che accoglie con grande affetto e convinzione l’invito che ogni mese rivolgiamo.

In questi anni ho anche avuto modo di approfondire il carisma della Congregazione delle Missionarie Figlie del Calvario, fondata da Ernestina, da Madre Enrichetta Larràinzar e dal Padre Manuel María Ortiz, francescano minore conventuale. I colloqui con la Madre Edith, ricchi di consigli e raccomandazioni spirituali, mi hanno molto aiutata nella mia vita di coniugata e madre di due figli. L’amicizia sincera e gioiosa con Suor Maria Cristina, mi ha arricchito di affetto e condivisione nei dolori che la vita ci riserva. L’accompagnamento nella fede e nella preghiera mi ha rinforzato grazie alla presenza di Suor Makumalo, Suor Fungayi, Suor Angela, Suor Teresa e Suor Elena, suor Antonia dell’attuale comunità di Rocca di Papa, presso la Casa generalizia.

In uno dei pellegrinaggi all’estero ebbi modo di visitare la Casa di Gerusalemme, nel centro storico. Non essendo affatto pratica della città, mi venne ad accompagnare una suora che, con l’accoglienza squisita che contraddistingue le Missionarie Figlie del Calvario, mi mostrò i locali della scuola dove mirabilmente le suore accolgono alunne di tutte le età appartenenti sia alla religione cristiana che musulmana.

Uno dei ricordi più cari è quello della festa della ricorrenza della fondazione, quando invitata dalle suore, ho partecipato nella cappella della Casa generalizia di Rocca di Papa alla celebrazione eucaristica, presieduta da Padre Nicola Bollino dei Rogazionisti. Il clima di famiglia unita nella gioia della condivisione, creatosi durante il delizioso pranzo preparato da Suor Lourdes, resterà nel cuore di chi fu presente come perla preziosa e unica.

Ad maiora!

                                                                                        Antonella Ciocca

Grottaferrata, marzo 2017

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