La formazione

LE TAPPE

Aspirantato

“Essere sempre ferme nei nostri propositi, costanti nei nostri impegni e leali nei nostri sentimenti ,  evitando la falsità .”

La giovane che decide di intraprendere il cammino religioso sarà accompagnata progressivamente per favorire la dimensione: umana, cristiana e culturale per poter rispondere adeguatamente alla chiamata.

 

Postulantato

“Che Dio sia il movente di tutte  le nostre azioni, non cercando mai le nostre proprie  soddisfazioni, ma ciò che è più gradito a Lui e torni a sua gloria.” 

La giovane deve avere  l’attitudine  alla sincerità e al dialogo; la capacita di vivere in comune, anche nei momenti distensivi; accettazione di se stessa, essere umile e responsabile nelle piccole cose; comportamenti educati e sane abitudini; maturità affettiva adatta all’età e buona salute fisica.

 

Noviziato

La nostra Madre Fondatrice dice a proposito di questa tappa: “ A questo  scopo la Maestra delle novizie deve mettere tutto il suo impegno per sradicare , fin da principio, dal cuore delle giovani a lei affidate  il costume, i pensieri  e gli affetti proprio del mondo. A poco a poco andrà formando queste anime alla scuola della perfezione, combattendo i loro difetti , le cattive inclinazioni e seminando in esse  il germe delle virtù, nelle quali, con prove  più o meno forti  secondo lo spirito di ciascuna novizia, le andrà  esercitando  tutti i giorni  fino ad ottenere  nelle loro anime lo spirito che è proprio delle Figlie del Calvario, cioè rinunciare e morire a se stesse  per amor di Dio; amare cercando  la sofferenza come l’amò e cercò il Nostro Divin Redentore.”

 

Il noviziato è di due anni

Primo anno: nel primo anno ci si dedica  alla formazione spirituale, alla preghiera, a vivere l’Eucaristia. Importante lo studio e la riflessione sui fondamenti della vita religiosa e del Carisma della Congregazione. Si apprende anche il lavoro manuale.

Secondo anno: si può far esperienza di apostolato nelle diverse comunità sempre e quando aiuti alla formazione.

 

Juniorato

Per questa tappa la Nostra Madre dice: “il risultato pratico di tutti  i loro sforzi  dovrà essere una santa indifferenza in tutto, saper rinunciare agli affetti della famiglia, alle lusinghe del mondo, all’amor di Patria e vincere le  ripugnanze della natura umana. Quando poi l’anima  avrà acquistato queste disposizioni, il terreno sarà pronto per gettarvi il santo seme della vita religiosa con l’osservanza dei santi voti, i quali, come altrettanti chiodi preziosi, pari a quelli della Croce, inchiodano la Figlia del Calvario con lo Sposo Crocifisso  amato da lei” (DS 6).

La juniora in questa tappa deve maturare la propria fede attraverso  le prove esistenziali; aiutata dalla guida spirituale imparerà a scoprire la voce di Dio negli avvenimenti, ad avere fiducia in se stessa  accettando i successi e gli insuccessi, affrontando eventuali conflitti nella comunità e nell’apostolato.

 

Formazione permanente

“ non passare mai indifferenti accanto a una disgrazia senza procurare di alleviarla, non per aspettarci gratitudine e ricompensa, ma per il piacere  di fare il bene e adempiere il precetto di Dio che ci comanda di vedere un  fratello in ciascuno del nostro prossimo”.

La formazione permanente è il processo che mantiene i membri in una tensione  continua , sia al disegno di Dio che ai segni dei tempi. La consacrata deve sentirsi  responsabile, essere convinta che la fedeltà è un cammino progressivo di tutta la vita.